Winx - Il segreto del regno perduto
Titolo originale: Winx - Il segreto del regno perduto
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Animazione
Durata: 85'
Regia: Iginio Straffi
Sito italiano: www.winxclubthemovie.com
Cast:
Produzione: Rainbow, RAI Fiction
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Roma 2007
30 Novembre 2007 (cinema)
Trama:
Sedici anni fa i più potenti maghi guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è
nelle mani di una ragazza: Bloom, la fata della fiamma del Drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più
grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare
finalmente il mistero legato alle sue origini. Riusciranno Bloom, Flora, Stella, Aisha Musa e Tecna a sconfiggere le più terrificanti creature dell'incubo
e a ritrovare l'ultimo re di Domino? E Bloom riuscirà a salvare il regno perduto e a diventare finalmente Principessa di Domino? Dall'esito di questo
scontro dipenderà il destino dell'intera Dimensione Magica.
Recensione:
Il fenomeno a disegni (in tre anni di vita altrettante serie televisive, un musical e merchandising per un mercato da 130 nazioni) entra nella terza
dimensione per il grande schermo grazie alla computer grafica: Winx – Il Segreto del regno perduto è un prodotto tutto italiano - con tanto di cervelli
transfughi appositamente rientrati nella penisola – che si avvia a diventare il maggiore successo del paese nel campo dell’animazione. Le magiche fatine
teen-ager sono infatti una creazione di Iginio Straffi - già fumettista e fondatore della Rainbow – il quale sceneggia, produce e dirige il film
generosamente finanziato da RAI Fiction, che aveva fiutato l’affare fin dagli esordi TV.
Il grosso sforzo (400 tra artisti e tecnici coinvolti) viene premiato con un film di ottima qualità digitale che riesce a ricreare nel 3D i personaggi e le ambientazioni della serie animate senza farli diventare però freddi (cosa che mette in difficoltà anche la Disney), unico tasto dolente è la scelta di una storia ambientata a metà di una delle serie, cosa un pò irritante, sarebbe stato preferito un remake dei punti principali della prima serie o la una storia autoconclusiva esterna alla saga principale su modello dei film tratti dalle serie a cartoni animati made in Japan.
La frase: "c’è nessuno? Niente, peggio di un centro commerciale di lunedì".


